E se la scelta che hai fatto non fosse quella giusta?

E se la scelta che hai fatto non fosse quella giusta? Rimbombano nella mia testa pensieri intrusivi, come proiettili. Arrivano tutti insieme, senza darmi un attimo di pace, senza lasciarmi la possibilità di capire se ciò che ho maturato negli anni sia realmente quello che voglio. Sto scappando da ciò che non voglio più affrontare…

Il cuore che si risveglia

I sentimenti che riemergono. Dopo tutto questo tempo, pensavo che fosse tutto svanito. Pensavo di non poter provare più niente. E invece qualcosa è tornato: un caos sul quale non ho pienamente il controllo. O forse sì. In fondo mi rendo conto che, in qualche modo, lo sto controllando. Eppure mi ero ripromessa, ancora una…

E invece eccolo lì

‘’Nell’amore non ci credo più.’’ Questa è stata la frase che ho ripetuto a me stessa negli ultimi anni. Eppure, senza rendermene conto, all’amore ci ho sempre continuato a crederci. Ci ho creduto quando tutto mi sembrava una bugia, quando conoscevo persone e ogni loro gesto nei miei confronti mi appariva come un’illusione, un modo…

Chi ferisce e poi tace

Scappare dai sensi di colpa è un po’ come scappare dalla responsabilità.

Non ho mai compreso fino in fondo chi ferisce qualcuno

e poi sceglie il silenzio,

come se l’assenza potesse cancellare ciò che è stato.

Come se fossi stata io la causa del dolore,

la radice dei suoi gesti sbagliati,

il peso da allontanare per sentirsi più leggeri.

Ci si evita negli sguardi,

si abbassano gli occhi davanti a ciò che un tempo era casa.

E all’improvviso due persone che conoscevano ogni sfumatura l’una dell’altra

diventano estranee.

Come se la memoria avesse smesso di respirare.

Come se le risate, le promesse, le parole dette a bassa voce

fossero state soltanto un’invenzione della notte.

Per alcune persone sparire è più semplice che chiedere scusa.

Più semplice che restare.

Più semplice che guardare in faccia le ferite che hanno lasciato dietro di sé.

Perché i sensi di colpa chiedono coraggio.

E non tutti hanno il coraggio di restare dove hanno distrutto qualcosa.

Così si fugge.

Dalle conversazioni scomode,

dai ricordi che tornano senza permesso,

da quel sottile dolore che si insinua nei momenti di silenzio.

Si fugge dalle persone che ci hanno conosciuti davvero,

perché certi occhi diventano specchi,

e negli specchi è difficile mentire.

Ma il vuoto non sparisce ignorandolo.

Resta nelle pause improvvise,

nelle parole trattenute,

nelle notti in cui il sonno non arriva

e la coscienza bussa piano, sempre nello stesso punto.

Forse è questo il prezzo delle cose non affrontate:

continuare a camminare fingendo indifferenza,

portandosi dentro stanze chiuse a chiave

che fanno rumore ogni volta che il cuore rallenta.

E allora ho capito che certe persone non se ne vanno perché non provano nulla.

Se ne vanno perché provare qualcosa le costringerebbe ad assumersi la responsabilità del dolore dato.


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