Quattro persone che la vita non aveva previsto

Ci sono incontri che non hanno una spiegazione precisa. Non sai perché proprio quella persona sia entrata nella tua vita, perché proprio in quel momento, perché tra milioni di possibilità le vostre strade abbiano deciso di incrociarsi. A volte, cercare una spiegazione non serve nemmeno. Noi eravamo quattro persone. Quattro storie completamente diverse, quattro vite…

Come si spiegano certi amori?

Quelli che fanno così tanto chiasso da essere costretti a scappare continuamente. Amori che non sanno stare fermi, che si cercano proprio mentre si perdono, che si allontanano per la paura di scoprire quanto, in fondo, si desiderino. Un continuo cercarsi con la paura di trovarsi. Con la paura di guardarsi negli occhi e vedere…

E se la scelta che hai fatto non fosse quella giusta?

E se la scelta che hai fatto non fosse quella giusta? Rimbombano nella mia testa pensieri intrusivi, come proiettili. Arrivano tutti insieme, senza darmi un attimo di pace, senza lasciarmi la possibilità di capire se ciò che ho maturato negli anni sia realmente quello che voglio. Sto scappando da ciò che non voglio più affrontare…

La delusione

La delusione è un’emozione che ti invade all’improvviso.

Non è rabbia, non è tristezza.

È qualcosa di più silenzioso.

È quella sensazione di vuoto nel petto

causata da qualcosa che per te era importante.

È un’assenza che riconosci in ogni giornata,

anche quando provi a distrarti.

È qualcosa che avevi

e che, a un certo punto, capisci di non avere più.

La delusione è non avere controllo.

È sapere che anche se parlassi,

anche se urlassi tutto quello che hai dentro,

non cambierebbe comunque la situazione.

La delusione è perdere un amico senza un vero motivo.

È aspettarti qualcosa e vedere che va in tutt’altra direzione.

È dare tanto, impegnarti davvero,

e ritrovarti comunque senza i risultati che speravi.

È un insieme di cose, tutte insieme,

così forti da non riuscire a gestirle.

E allora pensi che l’unica cosa possibile

sia rassegnarsi.

Ma la delusione non finisce lì.

Resta.

Si appoggia nei giorni,

nei pensieri che tornano senza essere chiamati,

nei silenzi che pesano più delle parole.

E piano piano cambia forma.

Non fa più così rumore,

non stringe più così forte,

ma lascia qualcosa.

Ti rende più attenta,

più selettiva,

meno disposta a dare tutto a chi non sa tenerlo.

Ti insegna che non tutto dipende da te,

e che non tutto ciò che perdi

merita davvero di essere rincorso.

E un giorno ti accorgi

che quel vuoto nel petto

non è sparito del tutto,

ma non ti controlla più.

Rimane come un segno,

non per farti male,

ma per ricordarti

quanto sei stata capace di sentire.

E andare avanti,

anche così.


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